Charles Darwin. L'evoluzione di un'idea

Seguire l’evoluzione dell’idea che ha portato Charles Darwin a formulare la teoria che è oggi la base e il presupposto scientifico per lo studio della vita: questo è l’intento principale della mostra, visitabile da domenica 14 febbraio nella sede di Grignano, che l’Immaginario Scientifico (IS) – museo della scienza interattivo e multimediale del Friuli Venezia Giulia – dedica al grande naturalista.
La mostra, intitolata Charles Darwin: l’evoluzione di un’idea (un’idea di evoluzione) e realizzata dall’Immaginario Scientifico con la collaborazione e la consulenza scientifica di Marco Costantini del WWF Italia, presenta una serie di multivisioni composte da immagini che scorrono su maxischermi, accompagnate da brevi testi esplicativi e da musiche originali: ogni multivisione affronta un sotto-tema dell’argomento principale, dall’origine dell’Origine delle specie alla biodiversità, dalle convergenze evolutive, alla genetica e ai meccanismi della riproduzione.
La multivisione principale, L'evoluzione di un'idea, si presenta come una sorta di fiume di immagini, concetti, testi che scorrono da destra a sinistra sotto gli occhi dei visitatori, invitandoli a seguire, in questo flusso, il difficile e all’inizio incerto percorso dell’intuizione evoluzionista di Darwin. A partire dalle opinioni dominanti e “creazioniste” del suo tempo, ma anche a partire dalle sponde concettuali, dalle conoscenze e dalle altre teorie che già avevano tentato spiegazioni evoluzioniste prima di Darwin, la multivisione ripercorre quel viaggio mentale, ricco di immaginazione e straordinariamente carico di scienza, che Darwin fece dopo aver compiuto il viaggio “fisico” intorno al mondo. Un cammino intellettuale che lo condusse, da vero pioniere, a esplorare un continente concettuale, un nuovo rivoluzionario modo di pensare alla storia del mondo e della vita in esso, senza avere una vera mappa o disporre di una geografia ma scoprendolo, quasi al buio, costeggiandolo passo passo.
Su altri due schermi scorrono le immagini della multivisione Così lontani, così vicini, dedicata alle convergenze evolutive: specie anche molto diverse fra loro, che vivono però nello stesso tipo di ambiente, si evolvono per selezione naturale, sviluppando determinate strutture che li portano ad assomigliarsi fortemente, proprio a causa di un adattamento alle condizioni ambientali. È così che si vedono scorrere affiancati – in suggestive cornici per quadri che rimandano alla rilevanza storica oltre che biologica dell’argomento – un cactus e un corallo, che condividono la struttura alboriforme, oppure un pipistrello e una farfalla, o ancora un casuario e una faraona.
Un’altra sezione si intitola Dai geni alla biologia evolutiva dello sviluppo: la cosiddetta “EVO-DEVO” (evolutionary developmental biology) si concentra sulle scoperte che hanno portato alla formulazione moderna del darwinismo, partendo dal DNA, i geni e i cromosomi per arrivare a chiarire le basi genetiche della selezione naturale.
La mostra – che gode di uno specifico contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – è ospitata nella sezione Kaleido, elemento distintivo della sede triestina dell’Immaginario Scientifico: si tratta di un ambiente buio, originale e coinvolgente, che permette di osservare le diverse multivisioni, lasciandosi avvolgere dalle musiche e dai testi esplicativi, sempre presentati in modo chiaro e, in linea con gli obiettivi del Science Centre, in grado di proporre nuovi spunti di riflessione.
la mostra è realizzata
in collaborazione con
WWF Italia
con il contributo di
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato al Lavoro, Università e Ricerca

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